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Silvio Carta ambasciatore d’Italia ai concorsi internazionali 2020


editor - 16 Settembre 2020 - 0 comments

Tre medaglie d’oro al prestigioso premio inglese. Grifu Limu, unico gin tricolore sul gradino più alto del podio. Premiati anche Mirto del fondatore e Bitter Roma Rosso agli ISW tedeschi. La Vernaccia 2006 conquista il Belgio.

“La qualità non è mai casuale; è sempre il risultato di uno sforzo intelligente”. John Ruskin lo scriveva nel XIX secolo, raccontando l’allure di altri tempi, dove lo sforzo e l’impegno erano un pregio. Oggi, anno domini 2020, le Distillerie Silvio Carta continuano a fare di questo concetto l’unica vera filosofia. Un vanto, una bandiera, un credo che continua a portare, anno dopo anno, anche in periodo di Covid-19, grandi soddisfazioni. Soddisfazioni come le tre medaglie d’oro vinte agli IWSC Award 2020: Bitter Roma Rosso (96/100), Mirto del Fondatore (95/100) e Grifu Limu Gin (95/100). Quest’ultimo unico Gin Italiano ad essere insignito della medaglia d’oro. Il Bitter Roma e il Mirto del Fondatore, tornano a casa doppiamente iridati, insigniti anche delle medaglie d’oro dell’ ISW tedesco. Grandi soddisfazioni anche per l’ultima perla del comparto vitivinicolo dell’azienda, la Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2006 diventa regina del Belgio, portando a casa un bis di medaglie importanti. Medaglia d’argento al Concours Mondial Bruxelles – The United Nations of Wines e Medaglia d’argento per Monde Selection – Concours international des vins. 

MIRTO DEL FONDATORE

Erbe aromatiche, salvia e prugna selvatica per un liquido avvolgente, dolce e amaro insieme. Un prodotto che racconta la Sardegna da secoli, arrivato sul tetto del mondo della produzione liquoristica. Un successo per l’azienda di Zeddiani, legata a doppio filo a questa ricetta ideata per onorare la storia di famiglia. Storia vuole, infatti, che nell’inverno del 1939 il mirto fu fondamentale nel salvare la popolazione di Baratili San Pietro da gelo e carestia. Fu in quell’occasione che la madre di Silvio, e nonna di Elio, per aiutare la conservazione delle bacche ne mise una manciata in un misurino di distillato di Vernaccia: nasceva così il primo liquore a base di mirto di tutti i tempi. Quel liquore oggi rinasce in un omaggio alla Storia e allo spirito, sempre giovane e indomito, come il Mirto, del patriarca dell’azienda. 

GRIFU LIMU 

Unico Gin italiano ad assicurarsi la medaglia d’oro agli IWSC 2020, Grifu Limu è il portabandiera perfetto del nuovo movimento dei gin autoctoni diffusosi negli ultimi anni. L’azienda Silvio Carta, pioniera nella distillazione di qualità nel nostro Paese, ha concentrato in questa bottiglia dall’etichetta eccentrica e colorata, la regione e la sua storia. Creato utilizzando esclusivamente botaniche spontanee del territorio che crescono vicino al mare e una particolare salvia endemica, con l’aggiunta di agrumi raccolti all’interno dell’orto botanico aziendale. Questa particolare lavorazione delle botaniche messe in infusione fresche, appena raccolte, consente di trasferire al gin un’elevata morbidezza, con un finale delicato e agrumato.

BITTER ROMA ROSSO 

Una scommessa vinta, questo Bitter nato da meno di un anno che già si è imposto sul mercato e sul panorama internazionale con grande forza e carattere. Un carattere che fa bella mostra di sé già in etichetta, che profuma d’arte, dai chiari richiami futuristi. Dal chiaro profumo di macchia mediterranea, il Roma Rosso è trasversale e democratico negli abbinamenti, con un finale agrumato e la predominante nota di amaro che lo rendono perfetto per la miscelazione. Semplicemente perfetto per l’aperitivo anche da solo o quasi, servito con ghiaccio, una fetta d’arancia rossa e qualche goccia di Angostura. Impossibile che non metta tutti d’accordo, per questo è “Il bitter della pace”. 

VERNACCIA DI ORISTANO DOC RISERVA 2006

2006 Quattordici anni di invecchiamento per questa nuova annata di Vernaccia di Oristano Riserva Doc, un vino che rappresenta la Storia e l’Anima delle Distillerie Silvio Carta. E che arriva, con questa nuova etichetta a raccogliere un’eredità importante: la Vernaccia di Oristano Doc 2004 e la Vernaccia di Oristano Doc 1968 che hanno mietuto successi in tutta Europa. Alla vista rivela un color oro profondo, complesso, un lusso della vista confermato nel naso multisfaccettato di miele di castagno, amaretto, burro, caffè e cotognata, macchia marina e note smaltate. Il palato equilibrato, fresco e indimenticabile, chiude con note di mandorla amara. Un vino complesso, quasi alchemico, che emoziona e affascina chi lo assaggia. Nella sua profondità, rappresenta la terra di Sardegna e l’azienda che qui lo imbottiglia. Dai primi anni Cinquanta ad oggi, infatti, la Silvio Carta ha rivelato una particolare vocazione per la valorizzazione di questo vino, il più antico dell’Oristanese, dalle presunte virtù curative e dall’origine incerta.

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