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L’AUTUNNO DI SILVIO CARTA: NOVITA’ E GRANDI PREMI


editor - 25 Ottobre 2019 - 0 comments

L’azienda di Baratili presenta il nuovo Giniu 51.7 e i due Bitter Roma, novità assoluta, e si prepara al Merano Wine Festival, portando a casa ben 4 The Wine Hunter Award per la Vernaccia di Oristano Doc.

Autunno. Una stagione di riposo, per la natura, ma una stagione di raccolta e semina insieme per l’azienda Silvio Carta, reduce dai successi del Roma Bar Show e già pronta a ripartire con il vento in poppa. Ed è proprio dalla prima edizione della Convention su distillati, liquori e cocktelleria della Capitale, che l’azienda di Baratili ha intenzione di ripartire, per siglare il suo autunno che si annuncia pieno di soddisfazioni e novità. 

E quindi ecco, pronte per essere presentate al grande pubblico, tre nuove referenze. La prima, vestita di platino e luccicante come le grandi dive, è quella del Giniu 51.7 Ovvero l’edizione Riserva del famosissimo gin top gamma della distilleria di Baratili, tra le 5 più importanti del Paese. Un nuovo mattoncino lungo la strada che da sempre vede impegnata l’azienda nella diffusione di un beverage di alta qualità, che porti nelle bottiglie, e da lì nel mondo, i sapori, i profumi e le eccellenze della Sardegna. E se da un lato, dopo Giniu, Boigin e Pig Skin, si amplia la gamma dei distillati di ginepro, dall’altro la famiglia degli spirits si apre a due etichette del tutto nuove. Dal mese di novembre verranno, infatti, immessi sul mercato i primi bitter targati Silvio Carta. L’etichetta ricorda l’immaginario futurista e il nome è un omaggio alla città dove per la prima volta sono stati portati in degustazione: Roma. “Il bitter della pace”, come ama definirlo Elio Carta, è un vero e proprio concentrato della Sardegna e della sua macchia. Di cui tiene in sé tutti i sentori, schiudendosi in un naso accattivante, originale e travolgente. Tutti i prodotti verranno ufficialmente presentati al pubblico durante la prossima edizione del Merano Wine Festival

Tre nuove etichette. Tre come il numero perfetto e come le referenze dell’azienda che quest’anno hanno visto arrivare importanti riconoscimenti internazionali da parte della prestigiosa guida The Wine Hunter. Per l’edizione 2019 sono stati ben quattro gli Award assegnati a tre etichette differenti: una medaglia rossa per la Vernaccia di Oristano Doc 2001 e due gold medal, una per la Vernaccia di Oristano Doc 2004 e una per la meravigliosa Vernaccia di Oristano Doc 1968. Un vero e proprio capolavoro che si è aggiudicato anche il premio più ambito: il Platinum

Quest’ultimo annunciato e consegnato a Elio Carta da Helmut Köcher durante la presentazione della Milano Wine Week, location scelta dall’organizzazione del MWF per parlare della valorizzazione del vino italiano attraverso le sue punte di diamante. Come la Vernaccia di Oristano Doc, un prodotto che sintetizza un’intera filosofia produttiva e una profonda vocazione all’eccellenza. Un vino in cui Elio Carta crede da decenni e che continua, pedissequamente e con profonda dedizione, a produrre seguendo da sempre i medesimi canoni di qualità eccelsa, con un’attenzione ai dettagli praticamente ineguagliabile che gli permette di portare a casa riconoscimenti internazionali. Solo per citare l’annata 1968, il palmarès conta i seguenti premi: Miglior Vino Italiano per il Vinitaly 2018, Corona per i Vini Buoni d’Italia 2020 e Medaglia d’oro 2019 per Decanter

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