Con il suo mare dalle limpide acque e le aspre montagne ricoperte da intricate vegetazioni di selvaggia bellezza, la Sardegna è una Regione celebre per le numerose testimonianze della presenza umana fin da epoca antichissima, di cui i nuraghi rappresentano l’immagine più significativa e nota presso il grande pubblico. Il grande fascino dell’isola non deriva tuttavia unicamente dalla singolare bellezza e varietà delle aree marittime, ma anche dagli altri elementi caratteristici che ne fanno un mondo completamente a assolutamente inconfondibile, con le sue peculiarità come la cultura, le usanze e tradizioni, i costumi popolari ancora oggi gelosamente conservati, l’archeologia e, ultima ma non meno importante, l’eno-gastronomia. A ciò si aggiungono la grande varietà del paesaggio ed il clima mite per gran parte dell’anno, che fanno della Sardegna una delle mete più ambite del turismo internazionale.

 

 

L’AREA ORISTANESE

La presenza del fiume Tirso ha costituito, fin dall’antichità, un'importante risorsa naturale per il territorio oristanese, assicurando la fertilità di pascoli e campi e favorendo quindi gli insediamenti umani. I terreni alluvionali della bassa valle del Tirso sono formati da materiale derivato dalla disgregazione delle rocce presenti nell’area e rappresentano l’ambiente ideale per la coltivazione di uve di elevatissima qualità. Tra queste, un posto speciale occupa la varietà Vernaccia, ottenuta dall’omonimo vitigno bianco tipico dell’area in questione. Introdotto in Sardegna probabilmente dai Fenici, il vitigno deve tuttavia il suo nome verosimilmente ai Romani, che parlavano di un’uva vernacula”, ossia propria del luogo in cui è coltivata. L’uva presenta un grappolo piccolo e serrato con acini tondi; la vendemmia è compiuta alla fine di settembre, periodo in cui si raggiunge la giusta concentrazione zuccherina. Dall’uva si ottiene l'omonimo vino Vernaccia, uno tra i più celebrati ed apprezzati della Sardegna. Dopo accurata vinificazione, segue l’invecchiamento che si protrae per 8-10 anni in botti in modo da ottenere un prodotto dal bouquet e carattere unici e inconfondibili. Il vino, che si contraddistingue per l’alta gradazione alcolica (16°) e la spiccata capacità di invecchiamento, è caratteristico per il bel colore giallo ambrato e per il gusto ricco, piacevolmente ammandorlato. È eccellente servito freddo come aperitivo, o in abbinamento a piatti di pesce e con la bottarga di muggine. Si presta egregiamente anche come vino da dessert, in particolare con gli amaretti e gli altri dolci di mandorla tipici della pasticceria di Sardegna.