Silvio Carta

Il territorio

Con il suo mare dalle limpide acque e le aspre montagne ricoperte da intricate vegetazioni di selvaggia bellezza, la Sardegna è una Regione celebre per le numerose testimonianze della presenza umana fin da epoca antichissima, di cui i nuraghi rappresentano l’immagine più significativa e nota presso il grande pubblico. Il grande fascino dell’isola non deriva tuttavia unicamente dalla singolare bellezza e varietà delle aree marittime, ma anche dagli altri elementi caratteristici che ne fanno un mondo completamente a sé assolutamente inconfondibile, con le sue peculiarità come la cultura, le usanze e tradizioni, i costumi popolari ancora oggi gelosamente conservati, l’archeologia e, ultima ma non meno importante, l’eno-gastronomia. A ciò si aggiungono la grande varietà del paesaggio ed il clima mite per gran parte dell’anno, che fanno della Sardegna una delle mete più ambite del turismo internazionale.

L'area oristanese

La presenza del fiume Tirso ha costituito, fin dall’antichità, un'importante risorsa naturale per il territorio oristanese, assicurando la fertilità di pascoli e campi e favorendo quindi gli insediamenti umani. I terreni alluvionali della bassa valle del Tirso sono formati da materiale derivato dalla disgregazione delle rocce presenti nell’area e rappresentano l’ambiente ideale per la coltivazione di uve di elevatissima qualità. Tra queste, un posto speciale occupa la varietà Vernaccia, ottenuta dall’omonimo vitigno bianco tipico dell’area in questione. Introdotto in Sardegna probabilmente dai Fenici, il vitigno deve tuttavia il suo nome verosimilmente ai Romani, che parlavano di un’uva “vernacula”, ossia propria del luogo in cui è coltivata. Inoltre nell'oristanese, cosi come in tutta la Sardegna, sono presenti delle piante spontanee ed autoctone come il Ginepro Sardo, il Mirto, la Salvia Desoleana, l'Elicriso e tante altre botaniche che sono utilizzate dalla Silvio Carta, dopo un'attenta selezione, per la produzione di liquori e distillati.